Ticket o ZTL: cambiano le parole, non la sostanza. Pagheranno tutti (compresi i bacolesi)

Chi ricopre un ruolo istituzionale ha il dovere, se non l’obbligo, di essere il più chiaro e limpido possibile nei confronti della cittadinanza. Una maggioranza di governo ha la legittimità assoluta nonchè la piena facoltà di intraprendere qualsiasi indirizzo politico e di adottare qualsivoglia strumento essa ritiene più idoneo. Sono due, però, le cose importanti: assumersi la responsabilità delle decisioni prese e, soprattutto, non tergiversare sulle stesse con il classico metodo “dico-non dico”, le omissioni più o meno volute e le divagazioni su altre argomentazioni.

Insomma, se una parte politica assume delle decisioni in Consiglio Comunale non può, il giorno dopo, provare a far finta di smentire tutto col tentativo di “addolcire” una pillola che sarà molto amara da ingoiare per i cittadini di Bacoli. Ticket o non ticket: questa è la questione. Ci sarà o non ci sarà? E’ un ticket o una ZTL (a pagamento)? La verità, tutta la verità e nient’altro che la verità? E’ la seguente:

Questo sono le misure relative alle nuove entrate che l’amministrazione Picone ha previsto nel nuovo Piano di Riequilibrio approvato il 20 Febbraio in Consiglio Comunale.
Tra queste, si legge, c’è l’introduzione di una “zona a traffico limitato a pagamento” dalla cui istituzione si presume di ricavare un gettito di 700mila euro annui. La stima viene data dalla precedente esperienza vissuta dal Comune di Bacoli, con l’amministrazione Coppola, nel 2008.
Vale la pena ricordare, però, che quel “ticket” (insomma, o lo chiamiamo ticket o ZTL a pagamento non cambia nulla) fu dichiarato “illegittimo” da una sentenza della Cassazione perchè “veniva applicato soltanto ai cittadini non residenti del Comune di Bacoli”, in riferimento ad una discriminazione nel principio di libera circolazione delle persone. (basta cliccare qui per la notizia)

Dunque, non è difficile dedurre che l’introduzione della ZTL a pagamento (eliminiamo il termine “ticket”, se proprio non piace) sarà rivolta a tutti i cittadini, compresi i bacolesi, tranne quelli che risiedono nelle frazioni di Miseno e Miliscola. D’altronde, vista come è andata a finire l’esperienza precedente, sarebbe una vera ingenuità introdurre una nuova ZTL a pagamento valida soltanto per i non residenti che verrebbe poi dichiarata illegittima da un semplice ricorso al TAR?
E si badi bene: il fatto che non sia specificato palesemente che la ZTL a pagamento sarà valida per tutti i cittadini, bacolesi compresi, non vuol dire nulla. Il fatto che valga per TUTTI, indiscriminatamente, è implicito, proprio in virtù delle esperienze passate.

Non credete a quello che leggete? Bene, liberi di farlo: ma è possibile ch menta anche l’ABOT, l’Associazione che riunisce gli operatori turistici di Bacoli? Ecco cosa scrivono:

Tra l’altro, se non si vuole credere non tanto a Freebacoli ma a ciò che è inequivocabilmente scritto nel Piano di Riequilibrio (che troverete integralmente in fondo all’articolo) e non si vuole credere neanche all’ABOT, allora difficilmente si crederà anche a ciò che scrive “Il Mattino” qui.

Quindi, a pagare saranno tutti, residenti e non, e questo non perchè lo dice Freebacoli o chicchessia, ma lo conferma la giurisprudenza che si è avuta in passato. Altrimenti il famoso “ticket” di coppoliana memoria sarebbe rimasto in vigore ancora oggi, non vi pare?

IN ATTESA DEL PUT – A che prezzo? Con un prezzo agevolato per i residenti di Bacoli (ammesso che sia legalmente possibile)? In quali orari? Questo ancora non è dato sapere, poichè verrà deciso in un secondo momento quando l’amministrazione Picone dovrà portare in Consiglio comunale il Piano Urbano Traffico che lo prevede.
Un Piano Urbano Traffico che, è bene ricordarlo, fu commissionato dall’amministrazione di Ermanno Schiano ma che non vide mai la luce proprio per il timore di malumori e malcontenti tra gli stabilimenti balneari, operatori del settore e cittadini di Bacoli tutti.

Per concludere, se in Consiglio Comunale viene approvato il seguente Piano di Riequilibrio (che pubblichiamo qui integralmente potremmo dire IN ESCLUSIVA, poichè non è stato ancora pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Bacoli), tutto quello che è previsto nel Piano dovrà essere applicato.
Non è possibile derogare, altrimenti che direbbe la Corte dei Conti?

Si possono cambiare tutte le terminologie di questo mondo (“ZTL” anzichè “ticket”), si può omettere il fatto che sia a pagamento e che sia per tutti i cittadini di questo mondo, ci si può arrampicare su tutta la dialettica che si dispone, ma non cambia la sostanza.

Quale sostanza? Quale verità? La seguente: il Piano di Riequilibrio approvato dall’amministrazione Picone. Un Piano che “a fronte della necessità di fare cassa” (parole dell’Assessore Fabio Benincasa pronunciate in Consiglio Comunale) prevede, di fatto, una ulteriore limitazione dell’accesso al mare (durante il periodo estivo) per i cittadini tutti, di Bacoli e non.

Oggi qualcuno non digerisce il termine “ticket”, ma nei prossimi mesi dovrà digerire quella che sarà la realtà dei fatti (quelli approvati in Consiglio Comunale).

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