Pesca di frodo, sequestri e verbali all’alba nelle acque di Baia

Lufficio-Locamare-di-BaiaSequestrata una rete da pesca da un chilometro nello specchio acqueo antistante il castello aragonese, a margine del parco archeologico sommerso con le vestigia imperiali inabissate.

La guardia costiera di Baia con la capitaneria di porto di Pozzuoli ha multato il diportista – che dovrà pagare un verbale amministrativo da mille euro – e sequestrato il pescato, pari a cinque chili di prodotti ittici successivamente distrutti presso il mercato ittico di Pozzuoli.

I guardacoste, durante un blitz eseguito all’alba con la motovedetta Cp573 e il gommone GcB24, hanno individuato l’uomo intento ad utilizzare la rete pur non essendo un pescatore professionista e quindi non era autorizzato per questo tipo di attività. Peraltro priva di barriere e di segnalazioni luminose, costituiva un pericolo per la navigazione.

L’operazione è stata coordinata dall’ammiraglio Antonio Basile, direttore marittimo di Napoli, dal comandante della capitaneria di porto di Pozzuoli, tenente di vascello Andrea Pellegrino, il maresciallo Enrico Alborino, e dal comandante della guardia costiera di Baia, Antonio Visone con il vice Luigi Carputo.

Patrizia Capuano
Il Mattino

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