Degrado a Piscina Mirabile: volontario cerca di pulire ma viene richiamato dai residenti

via piscina mirabileTenta di ripulire una strada privata dalle erbacce ma viene richiamato dai residenti del posto: testimonianza surreale di un cittadino volenteroso. Lo scorso Lunedì 8 Luglio intorno alle 9, un cittadino di Bacoli, dopo aver notato le degradanti condizioni in cui versava l’area retrostante la Piscina Mirabilis, ed armatosi di guanti e tanta buona volontà, si è recato sul posto per rimuovere le erbacce ed il fogliame accumulatosi sul ciglio della strada dopo mesi di mancata manutenzione.

Diversi cumuli di sterpaglie, arbusti secchi e detriti si erano ammassati sull’asfalto stradale, diventando sia un richiamo per insetti e topi che impedimento per la sosta dei veicoli presenti in zona. Senza dimenticare l’aspetto più importante, ossia che i rifiuti in questione ( ben documentati in foto ) di certo non apportavano lustro al quartiere semmai qualche turista straniero si fosse presentato per visitarlo. Insomma una situazione di degrado che stonava non poco con il contesto circostante ed alla cui vista, il cittadino in questione ha voluto porre rimedio con il primo intervento che gli è venuto in mente, ossia scorciarsi le maniche e lavorare personalmente per ripulire la strada.

Fermato dai residenti locali

Ma nel bel mezzo della mattinata è stato interrotto da alcuni residenti del posto che gli hanno intimato di non proseguire con l’opera poiché ricadente tra le responsabilità

sterpaglie

 del vicino dirimpettaio, colpevole a quanto pare, di non essersi occupato dell’area rendendola così com’era diventata. E dinanzi alla richiesta di delucidazioni da parte del cittadino volenteroso, è scattato un animato “botta e risposta” a mo di inciucio paesano che vede i due dirimpettai scaricarsi a vicenda la pulizia dell’area da tempo immemore senza venirne mai a capo. Sta di fatto che nessuno di loro ha mai preso veramente a cuore il motivo del contendere, ma anzi entrambi hanno permesso che via Piscina Mirabile diventasse così com’era.

La testimonianza

Voglio condividere con i lettori questo piccolo aneddoto per far loro comprendere che a Bacoli il problema è culturale ancor prima che politico – sostiene il prof. di Italiano e Storia Vincenzo Crosio, protagonista dell’assurda vicenda – I bacolesi si lamentano a priori, sia che una cosa venga fatta, che no…hanno sempre da ridire, da accusarsi l’uno con l’altro, da scannarsi su reciproci diritti e doveri che alla fine non portano mai a nulla di concreto. Persino nel vedere che qualcuno facesse un piccolo lavoro al posto loro, alcuni residenti di questo quartiere, hanno avuto da ridire contestandomi il fatto che non dovessi essere io a farlo, ma il loro vicino di casa. A molti bacolesi non interessa il bene comune, ma solo lamentarsene quando quest’ultimo non viene rispettato. Questo per farvi capire che a volte basta davvero poco per prendersi cura della città…basta volerlo e permettere agli altri di fare lo stesso. Nei prossimi giorni tornerò qui per terminare l’opera e mettere nei sacchetti quanto ho spazzato via” 

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