Schiano, un fantasma in Provincia: anche lui ha salvato poltrona e denaro

casta, bacoli, schiano, provinciaForse qualcuno, non ascoltandolo neanche per una sola volta in veste di consigliere provinciale, ne aveva dimenticato anche l’esistenza tra i cortigiani di Luigi Cesaro. E invece no, lui c’è sempre. Ermanno Schiano non manca mai. Pronto ad aggrapparsi alla scialuppa di salvataggio che ha permesso all’interno parlamentino civico provinciale di salvare (lo scorso ottobre) la poltrona ed i comodi, nonché sonanti, gettoni di presenza. Quelli che, messi tutti in fila tra consigli e commissioni, riempiono una bella busta paga di cui, in tempi di crisi per l’intera nazione, la politica (quella con la “p” minuscola), non può di certo fare a meno.

Imbarazzante la cronaca dei fatti susseguitesi nelle prime settimane di ottobre.

Il presidente-deputato della Provincia di Napoli, un “vanto” del Pdl napoletano, è stato dichiarato decaduto dal consiglio provinciale che solo dopo tre anni e più dalla sua elezione si è accorto dell’incompatibilità delle due cariche (quella, appunto, di presidente della Provincia e di parlamentare) chiedendo la decadenza per Cesaro dal “seggio” napoletano. Alchimia “politica” utile al buon “Giggino” per potersi nuovamente candidare alla Camera dei Deputati nel 2013, ed altrettanto utile ai consiglieri provinciali per mantenere ben saldi soldi , poltrone e potere.

Cronaca della decadenza tardiva

La mozione di decadenza fu presentata dal consigliere Fli, Giovanni Bellerè, ed approvata pochi mesi fa con 26 voti favorevoli e 12 contrari. Con questa procedura (decadenza avvenuta prima delle dimissioni) l’amministrazione provinciale non è stata sciolta e commissariata. La consiliatura proseguirà quindi fino al 31 dicembre 2013, con un presidente facente funzioni e coi pieni poteri, il Pdl Antonio Pentangelo, ex assessore ai Trasporti di Cesaro che lo promosse a suo vice proprio la sera prima della decadenza, in sostituzione dell’Udc Ciro Alfano.

E così sono restati in carica tutti gli assessori e tutti i consiglieri. Con annesse indennità per la giunta, gettoni di presenza per l’assemblea civica e per le commissioni consiliari. Quattordici mesi di stipendi a spese dei cittadini, che un commissario prefettizio avrebbe di certo risparmiato.

E tra loro, i consiglieri, c’è anche  il “caro” Ermanno Schiano, esponente flegreo del Popolo della Libertà in Provincia. Colui che nel gennaio del 2011 diede sfoggio del proprio amore per la politica, annunciando la rinuncia allo stipendio da sindaco di Bacoli. Senza però ricordare che, dall’altra parte, le sue tasche venivano già rimpinguate (dalla primavera del 2010, in maggioranza) dai rubinetti della corte guidata da Cesaro. Dimenticando di dichiarare che la rinuncia dell’assegno comunale non fu un’opportunità, ma un dovere sancito dalla legge.

La casta non molla la presa

cesaro, schiano, scuolaCome sindaco e consigliere provinciale, dopo aver incassato doppio stipendio dal maggio del 2010 al dicembre dello stesso anno, aveva l’obbligo di rinunciare ad una delle due “buste paga”. Accantonando quella da sindaco, sol0 per una mera scelta propagandistica-elettorale. Per esclusive ragioni di visibilità territoriale. Ed a rafforzare questa ipotesi, la sceneggiata della “cacciata “ di Cesaro non può far altro che essere un fulgido esempio del legame che stringe il “Mo vengo” di Baia alle poltrone del potere.

Ma, ad un’analisi più approfondita della vergognosa faccenda partenopea (ripresa in prima pagina da tutti i quotidiani nazionali ad inizio ottobre), vi sarebbe da considerare l’apporto dato dallo Schiano come rappresentante in Provincia. Cosa ha fatto di concreto nelle vesti prima di consigliere di minoranza e poi di maggioranza da quando siede all’assise provinciale? Quale risultato ha conseguito, o quale proposta ha fatto, per i comuni che lo hanno scelto, di Bacoli, Monte di Procida e Quarto?

Nulla, assolutamente nulla. In Provincia (istituzione assolutamente da abolire) è come se non esistesse. Una sorta di fantasma (o, peggio ancora, un muto) retribuito. E nonostante ciò, con i suoi “compagni di borgata”, vuol continuare a sedere comodamente dietro ai banchi del potere, pagato con i soldi della popolazione dei Campi flegrei.

Alla faccia dell’efficienza, del risparmio, e dei tagli alla casta. Quelli tanto decantati da tutti e poi, all’atto pratico, effettivamente realizzati da pochi. Troppo pochi.

4 pensieri riguardo “Schiano, un fantasma in Provincia: anche lui ha salvato poltrona e denaro

  • 27 Dicembre 2012 in 00:57
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    Ermanno muto in Provincia? Come la Rodriguez in Consiglio comunale (ah ah ah).
    Il giorno che “la scaldasedia” parlerà (mi risulta che sarebbe la prima volta da quando è stata eletta), essendo un evento unico, sorprendente, eccezionale e miracoloso, mi gioco addirittura i numeri a lotto…
    Per quanto riguarda, poi, Giggino, alias “a purpetta”, dico questo: lui, Cosentino ed il principale referente politico di “Mo Vengo”, vale a dire Nespoli (già Senatore nonché sindaco di Afragola), se non si pigliano l’immunità parlamentare, il buon Woodcock li arresta un attimo dopo…
    Per quanto riguarda, infine, Bacoli…
    il conto alla rovescia è già iniziato…

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    • 25 Gennaio 2013 in 12:22
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      Non capisco ancora cosa si aspetta per incominciare a fare qualcosa di buono per il nostro paese…….abbiamo un sindaco…..? questa domanda me la domando da tempo…..fin ad ora nn ho visto e neanche sentito qualcosa a favore dei giovani bacolesi…..tutti purtroppo sono costretti ad emigrare…..o girovagando per il territorio aspettando che qualche buontempone che crei un opportunita di lavoro per loro…..purtroppo e dico purtroppo quel qualcuno non c’è….anzi non pensa ai giovani ma pensa a fare altro……..ditemi voi a cosa ci porta tutto questoooo???

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    • 25 Gennaio 2013 in 12:23
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      Non capisco ancora cosa si aspetta per incominciare a fare qualcosa di buono per il nostro paese…….abbiamo un sindaco…..? questa domanda me la domando da tempo…..fin ad ora nn ho visto e neanche sentito qualcosa a favore dei giovani bacolesi…..tutti purtroppo sono costretti ad emigrare…..o girovagando per il territorio aspettando che qualche buontempone che crei un opportunita di lavoro per loro…..purtroppo e dico purtroppo quel qualcuno non c’è….anzi non pensa ai giovani ma pensa a fare altro……..ditemi voi a cosa ci porta tutto questoooo??? by Raffaele D’Angelo

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